Storico formaggio dell’Umbria, deve il suo nome al colore della crosta che, per lโ€™appunto, tende al grigio detto ๐’ƒ๐’Š๐’ˆ๐’Š๐’ in dialetto umbro; ma, a causa delle dimensioni ridotte del formaggio, ne viene usato il diminutivo e quindi ๐’ƒ๐’Š๐’ˆ๐’†๐’•๐’•๐’.
Ma a cosa deve la sua strana colorazione? A una storica usanza che ne prevede la ๐ฆ๐š๐ญ๐ฎ๐ซ๐š๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฌ๐จ๐ญ๐ญ๐จ ๐ฅ๐š ๐œ๐ž๐ง๐ž๐ซ๐ž.
Oggi, soprattutto per problemi di natura igienica, questo tipo di lavorazione รจ stata abbandonata; nonostante questo, il Bigetto continua ad esistere, anche se con caratteristiche un poโ€™ diverse.