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Un evento da gustare, tra sapori, cultura e tradizioni dell’Umbria

TODI

24-25-26 aprile 2026

Incontri e Narrazioni

Conferenze e tour narrativi per scoprire e riscoprire il formaggio

Cooking Show & Degustazioni

Il formaggio in cucina e a tavola, con chef ed esperti

Laboratori e Masterclass

Come si fa il fomraggio, per adulti e bambini

Percorsi del Gusto

Pranzi e cene a tema nelle strutture aderenti

Area B2B

Incontri tra operatori del settore per generare opportunità di sviluppo condiviso

Mostra Mercato

Produttori regionali e micro imprese locali
Interpretare il patrimonio caseario tra tradizione e innovazione

Premio all'eccellenza

Un riconoscimento speciale rivolto all’azienda che meglio saprà coniugare innovazione e tradizione nel settore caseario. Il premio vuole valorizzare chi, con visione e competenza, è riuscito a reinterpretare il patrimonio caseario mantenendo vive le radici culturali e allo stesso tempo aprendo nuove prospettive di mercato.
Un momento simbolico e prestigioso che darà visibilità ai protagonisti del comparto e rafforzerà il legame tra territorio, imprese e futuro.

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Eventi in evidenza

chi ha rubato il mio formaggio?

un progetto culturale ed enogastronomico

Non solo un evento, ma un vero e proprio ritorno alle radici, rito collettivo, manifesto di una terra che vuole raccontarsi senza filtri.

Un format esperienziale pensato per coinvolgere famiglie, turisti e professionisti del food in una tre giorni che restituisce la voce al patrimonio caseario umbro, spesso dimenticato rispetto ad altre eccellenze come olio e vino.

Attraverso esperienze immersive, arte, storytelling e networking professionale, il progetto celebra il formaggio come simbolo identitario, economico e culturale del territorio.

l'evento va in scena

i luoghi

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dove il formaggio non è solo cibo

todi

A Todi, più che altrove, il formaggio diventa simbolo culturale: tutto parla di un legame profondo e autentico tra cibo, storia e identità.

Erbario trecentesco

Nel Monastero di San Francesco è custodito un prezioso erbario del XIV secolo, che descrive l’uso delle erbe per la coagulazione del latte.Una testimonianza unica che conferma come la caseificazione fosse già allora un sapere diffuso e codificato, al crocevia tra natura, medicina e alimentazione.

Arte e raffigurazioni

Gli affreschi medievali e rinascimentali che impreziosiscono Todi e il suo territorio – influenzati da maestri come il Perugino e Lo Spagna – raffigurano scene di vita comunitaria e banchetti popolari. In questi contesti, il formaggio compare accanto a pane e vino come simbolo di abbondanza, convivialità e legame con la terra.

Il più antico istituto agrario d'Italia

A Todi è attiva l’Azienda Agraria Istituto "Ciuffelli-Einaudi", la più antica scuola agraria d’Italia, erede di una tradizione formativa secolare. I suoi studenti coltivano, allevano e producono, mantenendo viva la cultura agricola e casearia del territorio.

Tra storia e mistero

Matteuccia di Francesco da Ripabianca, passata alla storia come “la strega di Todi”, fu processata e condannata nel 1428. La sua figura incarna il rapporto tra erbe, medicina popolare e magia, lo stesso mondo di confine in cui si muovevano i saperi contadini che riguardavano anche la trasformazione del latte e del cibo.